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Io e te – la nuova rubrica de IL CRC C’È sugli stili educativi genitoriali

Non esiste il manuale del genitore perfetto. I figli non arrivano con annesso il libretto di istruzioni per l’uso. Diventare genitore, così come figlio è un’avventura che ciò che prima era una coppia, insieme a ciò che prima era un’idea, un sogno, un progetto, una sorpresa, iniziano insieme. Un’avventura che prosegue e muta nell’essere affianco, in cui ci si sperimenta e avvengono scambi reciproci.

Introduciamo, nella nostra programmazione settimanale de IL CRC C’È, una nuova rubrica sugli stili educativi genitoriali “Io e te”. Ma cosa sono gli stili genitoriali? È possibili catalogare dei comportamenti?

“Ogni genitore – racconta la dott.ssa Federica Funari, psicologa dello sviluppo e ideatrice e curatrice della rubrica, insieme alla dott.ssa Sabrina Scala, psicologa anche lei – nella sua relazione con il bambino, adotta una modalità, che gli studiosi hanno ravvisato possa far parte di una rosa di quattro. In base a questi studi, un genitore può essere, infatti: indulgente, autoritario, autorevole, distaccato”.

Queste quattro modalità sono la risultante, in primis, del mix di due componenti principali, che si ritrovano, nei diversi stili, a vari livelli: il supporto – quel comportamento che induce nel bambino la sensazione di sentirsi a proprio agio con il genitore, di sentirsi accettato da lui – e il controllo – definito come “la condotta mossa dall’intenzione di dirigere il comportamento del bambino in una direzione desiderabile per il genitore (Rollins e Thomas 1979)”. Stiamo parlando di studi e classificazioni; nella realtà non esistono confini così rigidi e definiti, ma guardando le puntate della nostra nuova rubrica, ciascun genitore potrà rivedere nelle caratteristiche di uno stile, più che di un altro, il proprio agire nei confronti del proprio figlio.

“Perché il messaggio possa essere maggiormente fruibile – racconta la dott.ssa Sabrina Scala – abbiamo utilizzato i film della Disney. Abbiamo estrapolato degli spezzoni che ci apparivano più esemplificativi di una certa modalità e ne abbiamo individuato le caratteristiche e le eventuali conseguenze che queste potrebbero avere sul bambino e sull’adolescente di domani ”.

La rubrica “Io e te” non vuole essere inquisitoria o ammonitoria, piuttosto porsi come una guida operativa per poter riflettere e mettersi in gioco, in modo consapevole rispetto alla propria linea educativa. Nei nostri appuntamenti, infatti, assisteremo a comportamenti tipici di ogni stile genitoriale, passeremo poi ad analizzare gli effetti che un determinato approccio può avere sul bambino e poi viceversa cosa le azioni/reazione del bambino generano nel genitore. Inizieremo la prossima settimana, introducendo il primo stile e ne disquisiremo insieme. Non diciamo altro se non che il cartone a far da guida, nella prima puntata, sarà “Alla ricerca di Nemo”.

E tu, che genitori credi di essere?

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Dal cornetto alla protesi acustica: informazioni e falsi miti sul mondo della sordità infantile

“E se i dinosauri fossero stati sordi?” Beh, forse non avrebbero avuto il logopedista! Forse lo avrebbero mangiato! E allora, forse, solo i più audaci ed intraprendenti sarebbero diventati Logopediraptor o Logosaurus Rex!! E solo loro avrebbero potuto trasformare un pesce trombetta o un formichiere nella prima tromba acustica mai creata.

Ma come si è arrivati dalla tromba acustica ai moderni, piccoli e avanzati device?

Il XVII secolo: Benvenuto cornetto acustico

Il primo cornetto acustico somigliava a una tromba. Ma all’epoca non esisteva amplificazione o perfezionamento del suono, quindi il cornetto non poteva far altro che raccogliere il suono e portarlo nell’orecchio.

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Il XIX secolo: Nascondendo il cornetto

Nel XIX secolo il cornetto venne ridisegnato: il design modificato con intricate incisioni, dipinti e cesellature per aiutare a nascondere la perdita uditiva. C’erano, poi, le fascette acustiche (tipo cerchietti), il ventilatore acustico, le sedie acustiche. Tutti creati per aiutare le persone con perdita dell’udito a sentire meglio – e in qualche modo mascherare il dispositivo che li aiutava a farlo. All’epoca, l’ipoacusia creò un enorme stigma per chi aveva problemi di udito. Per tale motivo nacque l’esigenza di trovare soluzioni che fossero invisibili agli occhi esterni.

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1898: Entra in scena l’apparecchio acustico elettronico

Nel 1876 fu inventato il telefono e fu possibile trasmettere il segnale sonoro elettronicamente in qualsiasi luogo. Dopo una decina d’anni o poco più, nel 1898, fu inventato il primo apparecchio acustico elettronico, l’AkouphoneQuesto era composto da un microfono separato, da un amplificatore, dalle cuffie e da una batteria grande e voluminosa che durava solo un paio d’ore alla volta. Sfortunatamente, il dispositivo era anche costoso, quindi solo poche persone potevano permetterselo.

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1900: Gli apparecchi acustici elettronici diventano più piccoli (ma non ancora maneggevoli)

Nella prima parte del XX secolo, gli apparecchi acustici diventano più piccoli. Tuttavia, si doveva indossare l’amplificatore e le batterie attorno al collo e il microfono veniva tenuto in mano. Quindi chiunque parlasse poteva farlo direttamente nel microfono, proprio come un giornalista. Le dimensioni del microfono dipendevano dalla gravità della perdita uditiva, quindi più l’ipoacusia era importante, più era grande il microfono.

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1950: Nasce la radio transistor, cambiano gli apparecchi acustici, si avviano gli studi di elettrofisiologia

Una successiva e grande rivoluzione nella storia degli apparecchi acustici avviene a metà del XX secolo, poco dopo che fu inventata la radio transistor. Finalmente gli apparecchi acustici iniziarono ad assomigliare agli apparecchi acustici che usiamo oggi e, già dagli anni ’60, si iniziarono a vedere i primi apparecchi endoauricolari. Dal 1957, numerosi ricercatori americani diedero avvio ad esperimenti per la messa a punto di dispositivi elettronici che, in qualche modo, stimolassero la coclea e il nervo connesso. Tali esperimenti portarono, attorno alla fine degli anni ’70, alla realizzazione di impianti cocleari efficienti e utili a chi lamentava gravi problemi d’udito.

1990: Gli apparecchi acustici diventano digitali (e ancora più piccoli) e l’impianto cocleare è approvato dall’FDA

La digitalizzazione dei device ha fatto un’enorme differenza per le persone con deficit uditivo. Il piccolo e programmabile computer all’interno degli apparecchi acustici può amplificare con precisione milioni di segnali sonori differenti fra loro e migliorare significativamente il suono. Già dalla metà degli anni ’80 la FDA (Food and Drug Administration) approva l’utilizzo degli impianti cocleari negli adulti. Poi, grazie alla realizzazione di dispositivi sempre più avanzati dal punto di vista tecnologico, ne approva l’utilizzo anche nei bambini di almeno un anno di vita (era il 2000).

Oggi: La connettività , il design e il moderno impianto cocleare

 In questo secolo, l’apparecchio acustico diventa più smart che mai: usando internet gli apparecchi acustici possono essere connessi con lo smartphone, il telefono, la TV, così da essere veicolo di musica e telefonate. Anche se piccoli e discreti, gli apparecchi acustici di oggi sono come potenti computer. Elaborano il suono automaticamente, adattandosi all’ambiente mentre ci si muove. L’era dell’impianto cocleare lancia la sfida della riabilitazione delle sordità profonde e segna un nuovo passo avanti nella storia delle ipoacusie.

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LA NOSTRA RUBRICA

La rubrica “Guarda come sento!” vuole offrire ai genitori un sostegno ad interpretare informazioni e falsi miti sul mondo della sordità infantile e della sua riabilitazione. Durante gli incontri, sarà offerta una breve presentazione della sordità, delle implicazioni comunicative e delle diverse opzioni di riabilitazione oggi disponibili. Ogni incontro sarà seguito da uno spazio aperto alle domande da porre all’esperto.

“Io ti sento e tu?”

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La Mindfulness raccontata ai bambini – una nuova rubrica de IL CRC C’É

Degli ultimi giorni, la notizia che il presidente Conte ha protratto lo stato d’emergenza sino al 31 gennaio 2021. La vita sembra essere ripresa, le scuole hanno riaperto, i bambini con la mascherina fanno la ricreazione seduti al banco, seguono percorsi diversificati per raggiungere le aule, sono divisi in gruppi per cui la campanella d’ingresso suona ad orari scaglionati. La vita sembra essere ripresa, ma siamo ben lontani da quella che fino a pochi mesi fa usavamo considerare normalità.

Che effetto avrà tutto questo?

Non è la prima volta che la popolazione mondiale si trova ad affrontare una crisi di tipo pandemico, ma stavolta è presente un elemento di rischio in più rispetto ad altri eventi catastrofici che si sono succeduti nella storia: l’isolamento sociale, la distanza fisica. L’esatto opposto su cui si fonda la vita dell’uomo, un “animale sociale” come scrisse, nella sua Politica, il filosofo greco Aristotele, nel IV secolo a.C.

Che effetto avrà tutto questo sui nostri bambini, la cui fascia più colpita sembra essere quella compresa tra i 6 e i 10 anni?

Molti studi, condotti a livello internazionale, hanno evidenziato quanto il periodo appena affrontato abbia inciso profondamente nella vita dei bambini, il cui 75% ha riportato importanti conseguenze psicologiche, tra cui disturbi del sonno, aumento di irritabilità, disturbi d’ansia.

Come prendersi cura di tutto questo?

I bambini sono il nostro futuro, preservare loro vuol dire garantire al mondo una prospettiva più rosea rispetto a quelle che vediamo oggi con i nostri occhi velati di incertezza e preoccupazione.

Da questa consapevolezza, nasce la nostra nuova rubrica “In cammino verso la Città della Gioia”. Una rubrica settimanale messa a punto da un gruppo di lavoro di eccezione, composto da due delle nostre NPI, Sara Marciano e Chiara Pirisi e due delle nostre psicologhe, Silvia Rossi e Maria Grazia Totino, con la collaborazione (direttamente dall’Agenzia Spaziale Italiana!) del musicista Enrico Potenza.

In cammino verso la Città della Gioia si ispira ai principi della Mindfulness e vuole trasmettere, attraverso quattro appuntamenti, l’importanza di rimanere ancorati al momento presente, insegnando a gestire al meglio lo stress e a sviluppare anche un’attitudine di gentilezza amorevole.

“Quando ha iniziato a prendere corpo l’idea di coinvolgere i bambini in un percorso ispirato alla Mindfulness – racconta Sara Marciano – ho provato subito una grande gioia. Immaginare di poter donare maggiore tranquillità e valorizzare tanti aspetti della vita che possono in questo modo diventare più ricchi e profondi, era un sogno molto audace che, con l’aiuto delle mie colleghe, spero possa diventare una bellissima realtà per tanti dei nostri cuccioli. Mi affascinano molto, in questa strada che ci accingiamo a percorrere, la capacità di poter sospendere il giudizio sul momento presente e poter così avere una consapevolezza più piena di ciò che viviamo, e la possibilità di sviluppare una gentilezza amorevole, che sicuramente ci condurrà a poter essere tutti più vicini e più uniti”.

La Città della Gioia rappresenta uno stato di comunione con sé stessi, una presa di consapevolezza; un modo di accettarsi per quello che si è, includendo risorse e limiti, volersi bene. La città della Gioia è meta in senso lato del cammino che intraprendono i due protagonisti della favola che fa da cornice alla rubrica: Bipi e Hanumi, un piccolo alieno e una scimmietta, l’uno più cauto e riflessivo, l’altra più impulsiva ed emotiva, incarnano due differenti approcci alla vita.

“Disegnare i personaggi della storia – spiega Silvia Rossi – dargli vita, è stato anch’esso un percorso di crescita. Ci sono stati ovviamente diversi tentativi cestinati, c’è stato un confronto continuo con le colleghe per arrivare alla rappresentatività condivisa di quello che il progetto era nelle menti di ognuna di noi. Alla fine, sono contenta di come abbiano preso forma Bipi e Hanumi. In questi mesi, mi sono divertita a immaginare ogni vignetta, a giocare con i colori e le espressioni. Ho scelto uno stile di disegno molto semplice, che possa essere accattivante per un bambino e che accompagnasse l’adulto a un armonico ritorno all’infanzia. Sono immagini che spero rimangano nei ricordi dei bambini, che siano fonte di ispirazioni per i piccoli futuri artisti”.

Il percorso dei due sarà costellato da incontri con strani personaggi che daranno indicazioni su come raggiungere la Città della Gioia, attraverso suggerimenti ispirati ad alcuni dei concetti base della Mindfulness: respiro, ascolto, consapevolezza del proprio corpo, gratitudine.

“L’incontro con la Mindfulness – racconta Chiara Pirisi –  fu per me sorprendente. In un momento di grande stress ne ho saggiato la forza. Oltre che da un punto di vista professionale, ho sentito il desiderio come persona di “passare” la scoperta, di condividerla. Abbiamo pensato ai nostri bambini, a tutto quello che stanno vivendo in questi tempi incerti e con il resto del gruppo abbiamo deciso di creare uno spazio di gioco e scambio in cui apprendere alcune tecniche semplici, ma preziose, per aprire uno spazio di osservazione sul proprio interno e guardare all’altro con uno sguardo amorevole”.

Al termine di ogni episodio, ai bambini sarà consigliata un’attività da svolgere insieme ai propri genitori, per mettere in pratica ed esercitare l’insegnamento appena acquisito.

“La possibilità di dare voce alla fantasia e narrare alcuni vissuti preziosi – argomenta Maria Grazia Totino – che man mano si delineavano a partire dalle intuizioni del gruppo, è stato per me un prezioso regalo. In un momento in cui tutto il mondo si stava chiudendo, magicamente ho visto aprirsi uno spazio, di condivisione, di cammino comune, di volontà di donarsi, uno spazio dove poter tornare bambini e assaporare ogni passo di scoperta. Uno spazio di magia, dove i personaggi della storia si sono presentati uno dopo l’altro, assieme ai miei compagni di viaggio, con le loro avventure, a ricordarmi che il mondo è sempre pieno di amore e speranza”.

La favola “La città della Gioia” è originale, scritta e illustrata dalle colleghe, così come originali sono le musiche che accompagneranno i momenti di attività appena menzionati, composte da Enrico Potenza, il quale racconta così la nascita delle composizioni:

“Ho cercato di realizzare delle musiche d’accompagnamento che risultassero sia complementari al messaggio di fondo, che contestuali alla sinossi e al tema dei disegni, optando per delle sonorità leggere e rilassanti e delle melodie di pianoforte positive, facili e ricorsive. Comporle è stato molto più semplice del previsto, mi è bastato immaginare di dover insegnare ad ascoltare e capire le proprie emozioni al bambino che ero. La Musica è venuta da sé”.

La rubrica farà da apripista a un progetto più ampio, di cui daremo notizia nelle prossime settimane, incentrato sul benessere e rivolto sempre ai nostri piccoli, alla cura che nutriamo nei loro riguardi e alla prospettiva di un futuro guidato dalla consapevolezza.

Di seguito i file delle attività da scaricare:

Costruiamo insieme il barattolo della calma.

 

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Il CRC ai tempi del Corona Virus

Il CRC, in conformità con le linee guida nazionali e regionali per l’emergenza COVID-19, ha adottato alcune misure di sicurezza, per mantenere, il più possibile, per quanto è nelle proprie possibilità la propagazione del virus.

A iniziare dalla sala d’attesa, l’ingresso alle persone è consentito solo al cambio dell’ora e in numero limitato (max 6 persone, nell’area compresa tra il corridoio davanti l’ingresso e la reception vera e propria). I colleghi al desk sono incaricati di garantire il rispetto di tale regola, nonché il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Il CRC dispone di spray disinfettante a base di alcol isopropilico per mani e di igienizzante contenente alcool al 75% (come da normativa) per sanificazione delle superfici. I nostri terapisti si impegnano ad utilizzarlo tra una terapia e l’altra, in modo da garantire ad ogni bambino un ambiente protetto.

Il nostro personale – deputato all’accoglienza e alla clinica – è dotato di visiera protettiva in policarbonato e di guanti monouso, al fine di limitare il più possibile i contatti, nel rispetto dell’altro.

Con l’augurio di uscire presto da questo periodo, manteniamoci uniti, a un metro di distanza.

Norme COVID-19 - CRC

La foto in copertina tratta da: https://www.policlinico.mi.it/coronavirus-spiegato-a-bambini-e-adolescenti

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Presentazione dei corsi di Massaggio Infantile

Nel 2020, partiranno, presso il Centro, i corsi di Massaggio Infantile, per genitori e i loro figli di età compresa tra gli 0 e i 12 mesi.

Data l’importanza che attribuiamo a questa pratica e i risvolti positivi che riteniamo possa avere nella relazione genitore-bambino, abbiamo pensato di proporre gratuitamente i primi tre cicli di Massaggio Infantile.

Ma cos’è il Massaggio Infantile?

Se ve lo state chiedendo, vi invitiamo Sabato 23 novembredalle 15:00 alle 17:00, presso il CRC, dove le nostre terapiste, insegnanti A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile), presenteranno la proposta pensata per voi.

PER INFO E PRENOTAZIONI:

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Settimana della dislessia 2019

Anche quest’anno, il CRC aderisce alla Settimana Nazionale della Dislessia – in concomitanza con European Dyslexia Awareness Week, promossa dalla European Dyslexia Association (EDA) – con una serie di iniziative organizzate presso il Centro.

Quest’anno, il tema della Settimana sarà “Diversi e Uguali: promuoviamo l’equità” con l’intenzione di sottolineare quanto preziosa sia l’unicità di ogni individuo e quanto il concetto di equità debba sempre più andare a sostituire quello di uguaglianza. Ognuno è diverso e ognuno, per raggiungere un traguardo, ha bisogno di tempi e mezzi differenti. Diversità è ricchezza.

Il Polo Apprendimento del CRC, nella settimana che va dal 5 al 13 ottobre, organizza diverse iniziative, destinate a ragazzi, genitori e insegnanti, a supporto della diffusione di una corretta conoscenza della Dislessia.

Per conoscere la nostra proposta, scarica qui il volantino della Settimana!

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Giornata Europea della Logopedia 2019

Quest’anno, la CPLOL (Comitato Europeo Logopedisti) ha stabilito che la Giornata Europea della Logopedia avesse come oggetto il Disturbo dello Spettro Autistico.

Per l’occasione, la Federazione dei Logopedisti Italiani del Lazio, il prossimo 6 marzo, ha organizzato, presso la nuova sede romana della Erickson, sita in Viale Etiopia, 20, un convegno gratuito incentrato su tale disturbo.

Il convegno, che rilascia un attestato di frequenza, è aperto ad un massimo di 100 partecipanti e avrà una durata di quattro ore. I numerosi interventi, che si susseguiranno nell’arco della mattinata, saranno preceduti dal saluto del presidente della Fli Lazio, dott.ssa Anna Giulia De Cagno.

Tra i relatori, ci saremo anche noi, con alcuni professionisti afferenti al nostro Polo Autismo che si focalizzeranno su come avviene la presa in carico del paziente con DSA al CRC. Parleremo della nostra stanza multisensoriale e dei gruppi terapeutici che lavorano sulle abilità socio-pragmatiche.

Per partecipare, basta mandare una mail all’indirizzo convegnoeuropeo19@gmail.com.

Per tutta la settimana (4-8 marzo) sarà, inoltre, attiva una linea telefonica dedicata che dalle 10:00 alle 12:00, risponderà alle vostre domande e ai vostri dubbi circa il Disturbo dello Spettro Autistico.

 

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Il Natale al CRC

Abbiamo il piacere di presentarvi i tanti momenti che il CRC ha pensato per vivere insieme la magia delle feste:

VENERDÌ 14 DICEMBRE 2019 | FESTA DI NATALE AL LUNEUR PARK

Il CRC ha il piacere di invitare tutti i bambini alla festa di Natale organizzata presso e con il supporto del Luneur Park, che per quest’anno vi stupirà con tantissime nuove attrazioni.

L’appuntamento, dinnanzi ai cancelli del parco – Via delle Tre Fontane, 100 –  è alle 15:30. Preghiamo di comunicare chi sa già che arriverà in ritardo, in modo da segnalare al personale di reception che arriveranno altri nostri invitati, oltre l’orario stabilito.

Il CRC, anche per quest’anno, ha il piacere di omaggiare tutti i bambini del biglietto, mentre i genitori – solo quelli che accompagneranno il bambino sulla giostra – avranno la possibilità di acquistare il biglietto al prezzo speciale di 10 euro. L’ingresso sarà gratuito per tutti gli altri.

Alle 17:30, ci rincontreremo tutti nella Sala Auro, dove sarà organizzata una piccola festa, in cui i bambini avranno la possibilità di consumare una merenda golosa, mentre noi, potremmo scambiarci gli auguri di Natale in allegria e armonia.

Per partecipare all’evento, sarà necessario comunicare – a voce, in segreteria, o inviando una mail a comunicazione@crc-balbuzie.it –  entro e non oltre il 12 dicembre, il numero di bambini e di adulti che saranno presenti quel giorno.

MERCOLEDÌ 19 DICEMBRE 2018 | CONCERTO DI NATALE DEL CORO “CANTIAMO CON LE MANI” 

Mercoledì 19 dicembre, alle 19:45, presso il Piccolo Teatro San Paolo in Via Ostiense, 190, si terrà il concerto conclusivo di “Cantiamo con le Mani”, progetto proposto dal CRC e sostenuto dal Rotary Club Roma Est. Nel corso della serata, totalmente gratuita, saranno eseguiti canti tradizionali e originali tradotti in Lingua dei Segni Italiana (LIS), adattati alle esigenze dei bambini e del fraseggio musicale.

Insieme al coro composto dai bambini del CRC, si esibiranno altri tre cori, il Coro Mani Bianche della Scuola Popolare di Musica di Testaccio e il Coro Giovanile “With us” e il Coro di voci bianche “Voces Angelorum”.

I cori – diretti da Isabelle Binnet e Camilla Di Lorenzo – saranno accompagnati da Marzia Mencarelli alla tastiera.

Per confermare la propria partecipazione alla serata o richiedere informazioni, è possibile scrivere alla dott.ssa Flavia Mazzonis all’indirizzo f.mazzonis@crc-balbuzie.it.

SABATO 22 DICEMBRE | OPENDAY CRC LAB

Sabato 22 dicembre, dalle 10:00 alle 12:00, presso il CRC, si terrà una giornata dimostrativa del CRC Lab, che riprenderà a pieno regime il 12 gennaio 2019.

Nel corso del laboratorio, totalmente gratuito, i nostri educatori guideranno 10 bambini, eccezionalmente accompagnati da un genitore, nella realizzazione, a seconda dell’età dei bambini, o di un origami di Babbo Natale, o di un alberello di Natale fatto con fogli di giornale.

Il laboratorio sarà introdotto dalla presentazione del CRC LAB, verranno presentati i laboratori ed evidenziate le novità rispetto a quelli che ci hanno accompagnato nei primi sei mesi del 2018.

Al termine dell’attività, avremo modo di scambiarci gli auguri di Natale davanti a pandoro e panettone.

Per prenotare il proprio posto al laboratorio di Natale, è necessario lasciare il proprio nome in segreteria o mandare una mail all’indirizzo comunicazione@crc-balbuzie.it entro e non oltre il 15 dicembre 2018.

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Settimana Internazionale della Consapevolezza sulla Balbuzie

Dal 22 al 28 ottobre del 2018 si celebra la Settimana Internazionale della Consapevolezza sulla Balbuzie, iniziativa nata nel 2005, a seguito della Dichiarazione presentata al Parlamento Europeo dalla Lega Europea delle Associazioni per la Balbuzie.

Quest’anno, il tema proposto per la settimana è sintetizzato nel motto “Speak Your Mind”, che il vice presidente dell’International Stuttering Association, Bruce Imhoff, così argomenta:

«La nostra mente è un luogo bellissimo dove creiamo avventure, generiamo emozioni e gioia e dove a volte possiamo perderci nel dolore e nella sofferenza. La nostra mente è dove iniziamo a formare i nostri pensieri per comunicare e condividere con il mondo che ci circonda le cose che ci stanno a cuore. Essere in grado di comunicare in modo efficace implica molte variabili, tra cui la sicurezza, l’impegno e la determinazione di dire ciò che si desidera e connettersi con gli altri nel modo in cui si desidera essere visti e ascoltati. In altre parole, Speak Your Mind».

Il CRC Balbuzie, con il patrocinio della FLI Lazio, nell’arco di questa settimana, unisce la sua voce a quelle delle associazioni di tutta Europa, dando vita a numerose iniziative che coinvolgano ragazzi, genitori e insegnanti alla scoperta del mondo della balbuzie. Parleremo di cosa sia la balbuzie, lo faremo in compagnia dei nostri piccoli pazienti e dei loro genitori. Vorremmo siano proprio loro a spiegare cosa significhi balbettare e come sia possibile affrontare e gestire la balbuzie, se guardata dalla giusta prospettiva. Parleremo delle attività arti-mediate che integrano il nostro percorso riabilitativo. Sarà con noi, Beppe De Marco, speaker di RDS – 100% Grandi Successi, che coinvolgerà bambini e genitori in attività pratiche di conduzione radiofonica. Proietteremo, infine, una selezione di scene tratte dal film “Il discorso del Re”, cui seguirà un dibattito moderato dai nostri specialisti.

Nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 13 alle 14 sarà attivo uno sportello telefonico informativo, a cui i nostri operatori risponderanno alle vostre domande (06.59.19.595)

N.B. Per iscriversi alle varie attività, scrivere una mail all’indirizzo comunicazione@crc-balbuzie.it o telefonare allo 06.59.10.595.

Programma della settimana

Lunedì 22 ottobre | h 17:30 – 18:30

Come ti racconto la balbuzie

Seminario a cura di Francesco e Antonio, i nostri bambini che hanno terminato il percorso di terapia lo scorso giugno.Passaggio di consegne: I genitori di nostri ex pazienti raccontano la loro esperienza ai genitori che hanno inserito i loro figli in lista che hanno appena iniziato il percorso di terapia, a quelli che hanno appena inserito il loro figlio in lista d’attesa, o semplicemente ai genitori interessati.

Modera la dott.ssa Donatella Tomaiuoli

Mercoledì 24 ottobre |h 16:00 – 17:00

RADIOactivity. Lasciati contaminare dalla nostra radio. Laboratorio su come fare radio può migliorare il modo di comunicare.

Bambini e genitori saranno chiamati a elaborare, su indicazione dello speaker Beppe De Marco, quelli che in gergo radiofonico sono chiamati jingles blindati, slogan della durata di 10/15 secondi, in cui, si stabilirà ciò che è davvero importante e ciò che invece può essere tralasciato nella presentazione di una notizia, un prodotto o un servizio.

Sabato 27 ottobre | h 11:00 – 12:00

Quattro chiacchiere e un film

Proiezione di una selezione di scene tratte dal film “Il discorso del re” con conseguente dibattito

Moderano le dott.sse Francesca Del Gado e Alessandra Costantini

Scarica qui la brochure della Settimana Internazionale della Balbuzie 2018.

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Settimana Nazionale della Dislessia 2018

Dal 1° al 7 ottobre 2018, avrà luogo la terza edizione della Settimana Nazionale della Dislessia, organizzata, a livello internazionale, in concomitanza con la European Dyslexia Awarness Week.

Il Polo Apprendimento del CRC Balbuzie, in vista di tale ricorrenza, ha organizzato per bambini, genitori ed insegnanti iniziative volte a sensibilizzare e informare circa i disturbi specifici dell’apprendimento, che, solo in Italia, colpiscono ormai più di 2 milioni di persone.

Nella pianificazione dell’offerta per la settimana nazionale della dislessia, il CRC si è avvalso della collaborazione delle delle Edizioni Centro Studi Erickson e della casa editrice Biancoenero Edizioni, che, per l’occasione, esporranno libri e materiali ad un prezzo scontato rispettivamente del 25% e 30%.

Nel corso della settimana, i nostri specialisti saranno a disposizione nella chat della nostra pagina FB, @crcbalbuzieroma, dalle 8:00 alle 13:00, per rispondere alle vostre domande. Inoltre, nelle giornate di martedì 2 ottobre e di giovedì 3 ottobre, avranno luogo le seguenti attività:

  • Seminario teorico-pratico rivolto a genitori e insegnanti “Cosa intendiamo quando parliamo di dislessia. Strategie e strumenti per vincere tutti e vincere insieme”, a cura della dott.ssa Valentina Belli.
  • Openday del nostro Doposcuola, in cui un massimo di 10 bambini (11-14 anni), sotto la supervisione dei nostri specialisti, avranno modo di sperimentarsi nell’utilizzo degli strumenti compensativi, per lo svolgimento dei loro compiti per casa. A cura delle dott.sse Manuela Calanca e Maria Pia Ciancaglioni.
  • Openday della nostra Redazione Ragazzi, in cui un massimo di 15 bambini (7-10 anni), avranno modo di correggere insieme ai nostri specialisti e ad un rappresentante della casa editrice Biancoenero Edizioni, le bozze del libro “008, missione vacanze” dell’autore Daniele Movarelli. A cura della Biancoenero Edizioni e della dott.sse Eleonora Pasqua e Manuela Calanca.

Per ulteriori info riguardo la settimana e per scoprire gli orari delle attività, cliccate qui.

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